Alfredo
Macchi
Profuga in Afganistan: giornalista anche in aree di guerra Kabul dopo la guerra. Inviato speciale in zone calde, per servizi di attualità  

 

 

 

Sito ufficiale di
Alfredo Macchi

Alfredo Macchi in un campo profughi Saharawi, nel deserto dell'Algeria

Chi è Alfredo Macchi


Nato il 25 giugno 1967 a Sorengo, Lugano (Svizzera), Alfredo Macchi ha vissuto a lungo a Milano e dal 2006 si è stabilito a Roma.

Dopo il Liceo Classico a Milano, il Parini, è stato ammesso al VI biennio dell'IFG, l'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Milano. Nel 1990 l'esame da giornalista professionista e la partenza per New York dove ha lavorato come free lance per diverse testate italiane.

Rientrato in Italia ha collaborato con alcuni giornali (Corriere della Sera, L'Espresso e Radio Popolare) e nel frattempo si è laureato alla facoltà di Scienze Politiche dell'Università Statale di Milano con una tesi in sociologia dal titolo “La rivoluzione digitale e il giornalismo televisivo”.

Nel 1991 a Roma ha lavorato a Rai Uno per la serie di trasmissioni “Il supplemento di Rai Uno” diretto da Gaspare Barbiellini Amidei. Nel luglio 1992 l'approdo al Tg4 Mediaset, assunto da Emilio Fede.

Per alcuni anni qui ha condotto le edizioni del mattino, pomeriggio e notte del telegiornale. Poi come inviato ha seguito alcuni tra i più importanti eventi degli ultimi anni.

Durante il conflitto del Kosovo (1999) per oltre un mese da Kukes (Albania) ha seguito l'emergenza profughi. Diverse volte in Israele e Cisgiordania ha raccontato i momenti drammatici della nuova Intifada.
Dopo l'11 settembre è a New York per il dramma delle Torri Gemelle. Poi a novembre 2001, dal Pakistan entra in Afghanistan: primo giornalista di una televisione italiana ad arrivare a Kabul dopo la caduta dei talebani. Ci è rimasto per due mesi e poi tornato diverse volte.

Nel 2002 riceve il premio di Giornalismo Saint-Vincent per i servizi sugli orfani di Kabul.

Nel 2004 dal Tamil Nadu (India) segue la catastrofe dello Tsunami. Nel estate 2006 è nel Libano del sud devastato dalla guerra. E' poi in Iraq a Nassyria, e nelle basi italiane dell'Afghanistan: Farah, Herat, Balabaluk.

Alfredo Macchi ha realizzato alcuni speciali per Rete4: “Oltre la fede” (agosto 2004) su Lourdes, “La terra contesa” (novembre 2004) nella striscia di Gaza, “gli Angeli del Tamil” (gennaio 2005) nell'India del Sud devastata dallo Tsunami.

Dal 2008 lavora per il settimanale di approfondimento "Passwor*d" per il quale realizza diverse inchieste. Una di queste, "Morire per vivere" sui rifugiati che da Patrasso cercano di entrare in Italia nascosti nei camion, ha vinto il Premio giornalistico televisivo ILARIA ALPI 2009 come miglior reportage italiano. Nel 2010 vince con un altro servizio di apprfondimento, quello sui bambini lavoratori in India ("piccoli schiavi") il Premio Internazionale di Giornalismo Marco Luchetta.

Dal marzo 2010 lavora per News Mediaset testata che fornisce servizi a tutti i tg del Gruppo.

Ha pubblicato due libri: “Come si entra nel mondo del Cinema” (Franco Angeli) e “I Tg del futuro” (Franco Angeli).

Come fotografo da alcuni anni collabora con diverse organizzazioni umanitarie per le quali ha realizzato immagini in Africa, Asia, Europa, Sud America.

Mostre fotografiche:
2002 "Due mesi in Afghanistan" Libreria Hoepli Milano
2005 "Un'onda di speranza" Triennale di Milano
2006 "Primavisione" Galleria Belvedere Milano
2006 "Al di là delle differenze" Immagimondo Lecco
2008 Prima Biennale Internazionale di Fotografia Tehran
2008 "Mpamaky vato" Festival Internazionale di Roma

Nel 2009 ha ottenuto il terzo posto nella categoria Features e ricevuto tre menzioni d'onore dall'IPA, International Photography Award tra oltre 22 mila fotografi di 120 paesi.


 
servizi giornalistici da tutto il mondo

Tutti i diritti riservati al giornalista Alfredo Macchi

notizie di prima pagina, servizi in arree colpite da catastrofi, per testimonianze straordinarie

Design Lexia
Battistelli

Dinamic site
@design &
alien8.it