Scacciati e dimenticati

Quando sono arrivato nel campo profughi vicino a Pretoria nessuno portava cibo da diversi giorni. L’atmosfera tra le grandi tende marroni, dove migliaia di persone sono costrette a vivere, rassegnata. Silenziosi uomini e donne, anziani e bambini, per la maggior parte immigrati da altri paesi africani, Camerun, Congo, Zimbawe, Mozambico, Somalia, Eritrea.

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